mar
20
2009
2

Quinto incontro gruppo animatori [20/03/2009]

Mc 12,28-34
Il Signore Dio nostro è l’unico Signore: lo amerai.

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, si accostò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: “Qual è il primo di tutti i comandamenti?”. Gesù rispose: “Il primo è: Ascolta, Israele. Il Signore Dio nostro è l’unico Signore; amerai dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza. E il secondo è questo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Non c’è altro comandamento più importante di questi”. Allora lo scriba gli disse: “Hai detto bene, Maestro, e secondo verità che Egli è unico e non v’è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore e con tutta la mente e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso val più di tutti gli olocausti e i sacrifici”. Gesù, vedendo che aveva risposto saggiamente, gli disse: “Non sei lontano dal regno di Dio”. E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo

Written by Enrico Donà in: Campiglia dei Berici, Formazione animatori |
mar
13
2009
1

Incontro vicariale di riflessione e preghiera - 25/03/2009

In occasione della settimana associativa “Vita secondo lo spirito” (22 - 29 marzo), la presidenza vicariale di AC organizza un incontro di riflessione e preghiera per tutti gli animatori e i giovani a Noventa Vicentina alle ore 20.30.

Invitate gli amici!!

Written by Enrico Donà in: Unitario, Vicariato |
mar
13
2009
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Via Crucis - 10/04/2009

Le unità pastorali Campiglia-Agugliaro e Albettone-Lovertino organizzano per il venerdì santo una via crucis sul tema della giustizia, terminata la quale inizierà (per chi vuole) la veglia di adorazione in attesa della resurrezione che si concluderà con la celebrazione del sabato santo.

L’appuntamento è quindi alla chiesa parrocchiale di Agugliaro, venerdì santo 10 aprile alle ore 21.30.

Written by Enrico Donà in: Unitario |
mar
13
2009
1

Campiscuola 2009

Di seguito, le date e i luoghi dei campiscuola 2009:

Prima media

Luogo: San Rocco di Tretto (VI)
Quando: 1 - 8 agosto 2009
Trasporto: pullman
Quota: € 170

Seconda media

Luogo: San Rocco di Tretto (VI)
Quando: 25 luglio - 1 agosto 2009
Trasporto: pullman
Quota: € 170

Terza media, prima, seconda e terza superiore (in tenda)

Luogo: Forni Avoltri (15 Km da Sappada)
Quando: 6 - 12 agosto 2009
Trasporto: pullman
Quota: € 210

Adulti (in tenda)

Luogo: Forni Avoltri (15 Km da Sappada)
Quando: quanti giorni si vuole, dal 12 al 22 agosto 2009
Trasporto: mezzo proprio
Quota: Pensione completa a € 25 al giorno gli adulti, € 10 i minori di 8 anni

Da quest’anno, le iscrizioni sono a numero chiuso, e verranno raccolte (per tutti i campi), fino ad esaurimento posti, domenica 15, 22 e 29 marzo e domenica 5 aprile (prima e dopo la Santa Messa del mattino).

Per le parrocchie di Albettone e Lovertino al circolo NOI di Albettone, per le parrocchie di Campiglia e Agugliaro in casa della comunità a Campiglia.

Tutti gli iscritti ai campi dovranno essere tesserati con NOI Associazione.

Scarica il volantino dei campiscuola 2009 compelto di modulo di adesione

Written by Enrico Donà in: Unitario |
mar
13
2009
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Cena ebraica - 06/04/2009

Con questo primo e importante appuntamento, iniziamo assieme la settimana Santa in attesa della domenica della Resurrezione.

L’appuntamento, che sostituisce l’incontro di formazione per il mese di Aprile, va valorizzato con la partecipazione di tutti.

Istituzione della Pasqua
Es 12, 1-20

Dal libro dell’Esodo

Il SIGNORE parlò a Mosè e ad Aaronne nel paese d’Egitto, dicendo: «Questo mese sarà per voi il primo dei mesi: sarà per voi il primo dei mesi dell’anno. Parlate a tutta la comunità d’Israele e dite: “Il decimo giorno di questo mese, ognuno prenda un agnello per famiglia, un agnello per casa; se la casa è troppo poco numerosa per un agnello, se ne prenda uno in comune con il vicino di casa più prossimo, tenendo conto del numero delle persone. Voi conterete ogni persona secondo quello che può mangiare dell’agnello. Il vostro agnello sia senza difetto, maschio, dell’anno; potrete prendere un agnello o un capretto. Lo serberete fino al quattordicesimo giorno di questo mese, e tutta la comunità d’Israele, riunita, lo sacrificherà al tramonto. Poi si prenda del sangue d’agnello e lo si metta sui due stipiti e sull’architrave della porta delle case dove lo si mangerà. Se ne mangi la carne in quella notte; la si mangi arrostita al fuoco, con pane azzimo e con erbe amare. Non mangiatelo poco cotto o lessato nell’acqua, ma sia arrostito al fuoco con la testa, le gambe e le interiora. Non lasciatene avanzo alcuno fino alla mattina. Quello che sarà rimasto fino alla mattina, bruciatelo con il fuoco. Mangiatelo in questa maniera: con i vostri fianchi cinti, con i vostri calzari ai piedi e con il vostro bastone in mano; e mangiatelo in fretta: è la Pasqua del SIGNORE.
Quella notte io passerò per il paese d’Egitto, colpirò ogni primogenito nel paese d’Egitto, tanto degli uomini quanto degli animali, e farò giustizia di tutti gli dèi d’Egitto. Io sono il SIGNORE. Il sangue vi servirà di segno sulle case dove sarete; quand’io vedrò il sangue, passerò oltre, e non vi sarà piaga su di voi per distruggervi, quando colpirò il paese d’Egitto. Quel giorno sarà per voi un giorno di commemorazione, e lo celebrerete come una festa in onore del SIGNORE; lo celebrerete di età in età come una legge perenne. Per sette giorni mangerete pani azzimi. Fin dal primo giorno toglierete ogni lievito dalle vostre case; perché, chiunque mangerà pane lievitato, dal primo giorno fino al settimo, sarà tolto via da Israele. Il primo giorno avrete una riunione sacra, e un’altra il settimo giorno. Non si faccia nessun lavoro in quei giorni; si prepari soltanto quello che è necessario a ciascuno per mangiare, e non altro. Osservate dunque la festa degli Azzimi; poiché in quello stesso giorno io avrò fatto uscire le vostre schiere dal paese d’Egitto; osservate dunque quel giorno di età in età, come un’istituzione perenne. Mangiate pani azzimi dalla sera del quattordicesimo giorno del mese, fino alla sera del ventunesimo giorno. Per sette giorni non si trovi lievito nelle vostre case, perché chiunque mangerà qualcosa di lievitato, sarà eliminato dalla comunità d’Israele, sia egli straniero o nativo del paese. Non mangiate nulla di lievitato; dovunque abiterete, mangerete pani azzimi”».

Written by Enrico Donà in: Campiglia dei Berici, Formazione animatori |
mar
05
2009
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Week-end di spiritualità adulti

Il Settore Adulti propone il Week-end di Spiritualità, esperienza scelta per ‘prendersi cura’ della propria vita spirituale attraverso la riflessione, la preghiera e il silenzio, elementi che non sempre riusciamo a trovare nel quotidiano troppo pieno di cose da fare.

Navigando guidati dalle stelle

“…A causa della fortissima mobilità e cambiamento, i punti di riferimento restano pochi e lontani, come le stelle per i marinai…”
(dalla relazione del prof. Stefano Allievi nella giornata di studio di settembre ’08)

Come il marinaio trova la rotta guidato dalle stelle, così noi adulti camminiamo sulla strada della nostra vita guidati da pochi ed essenziali punti di riferimento.

Saremo guidati dalla Parola di Dio e stimolati dalle proposte di riflessione da Manuela Terribile, teologa di Roma.

Il week-end sarà ospitato dalla casa A. M. Taigi di Tonezza del Cimone - VI, inizierà alle ore 15.00 di sabato 28 marzo e si concluderà alle ore 17.00 di domenica 29 marzo ’09.

Non si accettano partecipazioni parziali, si raccomanda il rispetto dell’orario d’inizio.

Per tutte le altre informazioni e per la scheda di iscrizione, fate riferimento al volantino.

Written by Enrico Donà in: Adulti, Diocesi |
mar
02
2009
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Corso animatori vicariale.. la ricarica! 02/03/2009

Grazie a… Grazie per…

+ Dal Vangelo secondo Luca 23, 46

Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito».
Detto questo spirò.

Ci sono sulla terra tre forze, tre sole forze capaci di vincere e conquistare per sempre la coscienza di questi deboli ribelli, per la felicità loro; queste forze sono: il miracolo, il mistero e l’autorità. Tu respingesti la prima, la seconda e la terza e desti così l’esempio. Lo spirito sapiente e terribile Ti aveva posto sul culmine del tempio e Ti aveva detto: “Se vuoi sapere se Tu sei Figlio di Dio, gettati in basso, poiché di Lui è detto che gli angeli Lo sosterranno e Lo porteranno, ed Egli non cadrà e non si farà alcun male, e saprai allora se Tu sei il Figlio di Dio e proverai allora quale sia la Tua fede nel Padre Tuo”; ma Tu, udito ciò, respingesti l’offerta, non Ti lasciasti convincere e non Ti gettasti giú. […] E siccome l’uomo non ha la forza di rinunziare al miracolo, così si creerà dei nuovi miracoli, suoi propri, e si inchinerà al prodigio di un mago, ai sortilegi di una fattucchiera, foss’egli anche cento volte ribelle, eretico ed ateo. Tu non scendesti dalla croce quando Ti si gridava, deridendoti e schernendoti: “Discendi dalla croce e crederemo che sei Tu”. Tu non scendesti, perché una volta di piú non volesti asservire l’uomo col miracolo, e avevi sete di fede libera, non fondata sul prodigio. Avevi sete di un amore libero, e non dei servili entusiasmi dello schiavo davanti alla potenza che l’ha per sempre riempito di terrore. Ma anche qui Tu giudicavi troppo altamente degli uomini, giacché, per quanto creati ribelli, essi sono certo degli schiavi. Vedi e giudica, son passati quindici secoli, guardali: chi hai Tu innalzato fino a Te? Ti giuro, l’uomo è stato creato più debole e più vile che Tu non credessi! Può egli forse compiere quel che puoi compiere Tu? Stimandolo tanto, Tu agisti come se avessi cessato di averne pietà, perché troppo pretendesti da lui, e chi ha fatto questo? Colui che lo amava più di se stesso! […]
(F. M. Dostoevskij, I fratelli Karamazov, Garzanti, Milano, 1979, vol. I, pagg. 263 e 282)

Grazie mille
883-Grazie mille -1999

Quando si vedono
le montagne che non c’è foschia
quando le vacanze iniziano
e quando poi torno a casa mia
quando mi alzo e sento che ci sono
quando sfreghi il naso contro il mio
quando mi respiri vicino
sento che sento che

Per ogni giorno, ogni istante, ogni attimo
che sto vivendo
Grazie Mille

Quando si giocano
le coppe in tele il mercoledì
quando sento un pezzo splendido
che mai pensavo bello così
quando il cane mi vuol salutare
quando vedo i miei sorridere
quando ho l’entusiasmo di fare
sento che sento che

Per ogni giorno, ogni istante, ogni attimo
che sto vivendo
Grazie Mille

Quando un microfono
non lo vorrei abbandonare mai
quando i miei amici prendono
un’accoppiata secca alla SNAI
quando il mondo mi sembra migliore
anche solo per un attimo
quando so che ce la posso fare
sento che sento che

Per ogni giorno, ogni istante, ogni attimo
che sto vivendo
Grazie Mille

Per ogni istante, ogni giorno, ogni attimo
che mi è stato dato
Grazie Mille
Grazie Mille
Grazie Mille
Grazie Mille

Grazie mille… a volte lo diciamo distrattamente, a volte per abitudine, altre volte non lo diciamo affatto. Eppure questa parola è così carica di significato! Esprime, infatti, la riconoscenza per un dono ricevuto, per un qualcosa di “non dovuto”, la gratuità di un gesto.
Nella nostra società che tende a calcolare tutto dando ad ogni cosa un prezzo, la “gratitudine” raramente trova diritto di cittadinanza. Recuperare questo valore, allora, diventa importante. Si tratta di mettersi in un atteggiamento nuovo di fronte alla vita, a se stessi, agli altri e a tutto ciò che ci circonda.
Grazie mille…quando mi alzo e sento che ci sono…per ogni istante che sto vivendo…: il primo grazie da pronunciare all’inizio di ogni nuovo giorno è per il dono della vita, il valore più alto e più prezioso.
Grazie mille…per ogni giorno che mi è stato dato…: l’autore di questo miracolo è Dio. All’origine di ogni vita, infatti, c’è la sua mano creatrice; la più grande espressione di gratitudine va perciò a Lui.
Grazie mille…quando ho l’entusiamo di fare…quando so che ce la posso fare…: quando stiamo bene, quando abbiamo la forza per affrontare ogni giorno l’avventura della vita, non sempre ci ricordiamo di ringraziare Dio.
Grazie mille…quando i miei amici prendono un’accoppiata secca alla SNAI…: quanto è difficile trovare persone che sanno partecipare alle gioie altrui! Dire grazie anche quando i nostri amici sono nella gioia è segno di maturità e di vera comunione. Il senso di gratitudine per le gioie degli altri ci fa superare la logica della competizione e dell’arrivismo che mina alle radici i rapporti tra gli uomini.
Grazie mille…quando il mondo mi sembra migliore…: dire grazie, cogliendo i semi di bene che ci sono attorno, significa avere uno sguardo che sa apprezzare i segni positivi presenti nelle persone  e nelle cose. Il senso di gratitudine, allora, è quell’atteggiamento fondamentale di stupore dell’uomo di fronte alla vita, alle cose, agli avvenimenti,a Dio. Non possiamo ridurre i rapporti con gli altri ad un mero calcolo freddo e matematico. Un’esistenza vissuta senza gratitudine, infatti, è presto destinata ad impoverirsi e a svuotarsi di significato.

Uomo del nostro tempo!

Uomo che vivi immerso nel mondo, credendo di padroneggiarlo mentre forse ne sei preda, Cristo ti libera da ogni schiavitù per lanciarti alla conquista di te, all’amore costruttivo e proteso al bene; amore esigente, che ti fa costruttore, non distruttore del tuo domani, della tua famiglia, del tuo ambiente, della società intera. […] Uomo del nostro tempo!
Cristo ti libera dall’egoismo per chiamarti, alla condivisione ed all’impegno alacre e gioioso per gli altri.
Giovanni Paolo II

Corso animatori vicariale.. la ricarica! - Scarica la preghiera

Written by Enrico Donà in: Diocesi, Formazione animatori |

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